PRO - 01 - T · EDIZIONE UNICA · ARCHITETTI, INGEGNERI, GEOMETRI E PERITI
La usi già: per le bozze, i render, i riassunti di norme. Cosa devi controllare prima di firmare, cosa non deve entrare nei prompt, e cosa dire al cliente.
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IL PROBLEMA
Le bozze delle relazioni, i render di progetto, i riassunti delle norme: negli studi tecnici l'IA lavora già — quasi sempre senza una regola. Intanto il regolamento europeo è applicabile e la legge italiana sulle professioni è in vigore: l'informativa al cliente è dovuta adesso, non dal 2027. Il manuale ordina tutto ciò che norme, codici deontologici e buon senso chiedono a uno studio tecnico intorno a sei domande — cosa posso delegare, cosa non entra nei prompt, cosa controllo prima di firmare, cosa documento, cosa dico al cliente, cosa dichiaro sui contenuti — e le trasforma in una policy di una pagina.
Visure, planimetrie, atti di provenienza incollati in un servizio consumer gratuito, senza garanzie sul trattamento: i dati del cliente — e di terzi che clienti non sono mai stati — escono dallo studio al momento dell'invio del prompt. Non produce alcun sintomo finché qualcos'altro non va storto; a quel punto si somma a tutto il resto. Il rimedio non è rinunciare allo strumento: è l'account giusto, i documenti spogliati, una riga d'informativa.
CAPITOLO 5 · CASI PRATICI
Un render fotorealistico inserito in una foto reale del lotto, pubblicato come «progetto in corso» quando la pratica non è ancora stata presentata. È un deep fake? Cosa si dichiara, a chi, e quando il momento della pubblicazione diventa una scelta da pesare.
Lo script generato contiene un coefficiente plausibile ma sbagliato, e il controllo a campione dell'ufficio può non cadere lì. Il ricalcolo indipendente, l'impostazione che resta tua, e cosa risponde — anni dopo — chi non ha un fascicolo.
Visura, planimetria e atto di divisione incollati in un chatbot gratuito: la bozza applica la soglia di tolleranza sbagliata e mette nel riepilogo i dati dei coeredi. Due bivi con criteri espliciti — la soglia si legge sul testo vigente, i documenti si spogliano prima.
Un CTU con un fascicolo pieno di dati sanitari e segreti di processo, e un assistente generalista per riassumerlo. Cosa si dichiara al giudice, quale strumento si può usare, e il nodo — dichiarato, non nascosto — dell'autorizzazione ministeriale.
CAPITOLO 6 · ERRORI FREQUENTI
CAPITOLI 7 E 8 · LE SITUAZIONI E LA CHECK-LIST
Il censimento degli strumenti, la delega dentro i limiti di legge, le tre regole sui dati nei prompt, il controllo prima della firma, il fascicolo minimo — nota d'uso, versioni, verifiche non ovvie —, l'informativa al cliente col testo pronto e le sue varianti. Il capitolo 8 chiude con la check-list completa: l'impianto una volta sola, poi il regime.
IL METODO
Il quadro discende da un master di ricerca su fonte primaria: il regolamento europeo letto sul testo consolidato — modifiche del 2026 comprese —, la legge italiana in Gazzetta e sul vigente in Normattiva, i quattro codici deontologici sui documenti ufficiali dei consigli nazionali, gli orientamenti della Commissione dove già pubblicati. I riferimenti nel PDF sono cliccabili e portano alla fonte ufficiale; l'appendice distingue ciò che è stato letto per intero, ciò che è stato letto nelle disposizioni pertinenti e ciò che resta un rinvio dichiarato. E un manuale che ti chiede di dichiarare l'uso dell'IA dichiara prima il proprio: la nota metodologica dice come questo volume è stato costruito, con quali controlli, e sotto quale responsabilità editoriale.
Questo manuale è uno strumento professionale di orientamento e supporto operativo. Non costituisce consulenza legale, tecnica o professionale su casi concreti e non sostituisce la valutazione del professionista incaricato, che resta responsabile delle scelte adottate.
I contenuti sono aggiornati alla data indicata in copertina. La normativa, la prassi amministrativa e gli orientamenti giurisprudenziali possono essere mutati successivamente. La verifica sul caso concreto è sempre necessaria.
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